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lunedì 6 maggio 2013

Messaggio promozional-teatrale

Care amiche,
ultimamente ho latitato parecchio, e le cause sono state svariate....dalla varicella agli impegni artistici, non ho piu' avuto un momento nè per creare nè per esporre.
Vi prometto che entro maggio ci sarà un'esposizione a Roma, in modo che possiate visionare dal vivo tutte le creazioni ancora disponibili.
Nel frattempo pero', è con estremo piacere ed orgoglio che vi presento il frutto del mio duro lavoro artistico di attrice e teatrante.
"Molto RUMORS per nulla" è la mia ultima fatica teatrale (sicuramente il titolo vi dice molto....), debutta domani a Roma e resta in scena fino a domenica 12 maggio.
Esilarante, nonsense, divertente, surreale e pieno di gags irresistibile, è un lavoro che (non voglio autocelebrarmi ma celebrare la validità della piece e dei miei splendidi compagni di lavoro) va assolutamente visto.
Promo MOLTO RUMORS PER NULLA, il cast
Qui sotto, locandina, altre info e qualche foto rubata alle prove.
Trama

Tutto è pronto per festeggiare il decimo anniversario di matrimonio del vicesindaco di New York e di sua moglie, i quali, per l’occasione, hanno organizzato un party invitando quattro coppie di cari amici dell’alta borghesia. Ma un colpo di pistola, che ferisce e mette fuori gioco l’invisibile padrone di casa Charley, coglie di sorpresa la prima coppia che arriva alla festa: per evitare gli scandali e soprattutto la perdita dei privilegi dovuti alll’amicizia col vicesindaco, l’avvocato Gorman e sua moglie cercano di nascondere quanto accaduto agli altri invitati che man mano giungono, tra un imprevisto e l’altro,  nel salone dei festeggiamenti. Ecco arrivare dunque un consulente fiscale con moglie mondana e pettegola, un analista timido con consorte per niente rilassata e il neocandidato al Senato oppresso dalla moglie gelosa, tutti spaventati dalla possibilità che scoppi uno scandalo; essi daranno vita ad una girandola di battute e di gags scoppiettanti, grazie ad una sceneggiatura che riesce a mescolare con grande equilibrio farsa e satira, comicità  intelligente e commedia degli equivoci, avvolgendo lo spettatore in una spirale sempre piu’ stretta di bugie, imbrogli, invenzioni e pettegolezzi. Sull’onda di un inarrestabile divertimento, coinvolto in un meccanismo caotico, sfrenatamente pettegolo, fatto di porte che si aprono e si chiudono senza sosta, di ritmi frenetici, di equivoci surreali e comicità demenziale, lo spettatore è completamente catturato da una piéce dal sapore raffinato ma al tempo stesso scorrevole ed immediata.

Locandina

Con lo spettacolo “Molto RUMORS per nulla” la Compagnia Teatrale Punto&Virgola esplora la strada della farsa “all’americana”, ovvero di una farsa che fluidamente scivola in commedia per poi ritornare farsa; gli interpreti, per evitare di cadere in personaggi grotteschi e lontani dalla realtà, scindono i momenti nonsense da quelli puramente brillanti, vivendo in modo naturale ogni gesto, battuta e situazione, credendo a tutto cio’ che di surreale accade a loro ed intorno a loro, con un’ingenuità quasi disarmante. Ne escono piccoli grandi ritratti di personaggi molto diversi ma stranamente simili tra loro, uno spettacolo di satira “quasi sociale”
ma dalla grande ed irresistibile forza comica.

 IL CAST

Stefania Ninetti – Gianluca Fioravante – Lavinia Lalle – Gaetano Esposito – Matteo Bolognese - Tiziana Liberato – Pietro Panarelli – Pamela Passalacqua – Giannunzio Affinita – Valentino Affinita

REGIA DI PAOLO MELLUCCI
AIUTO REGIA: Cristina Pernazza; DIRETTORE DI SCENA: Barbara Ninetti; SCENOGRAFIE: Tania Cipolla e Tiziana Iannuzzi; FOTO DI SCENA: Marco Taglienti;  COSTUMI: DUNJA JURIC; UFFICIO STAMPA: Stefania Ninetti; COORDINAMENTO: Gaetano Esposito; PROMOZIONE PUBBLICITARIA: Angela Calefato; CONSULENTE DI PRODUZIONE: Anna Sbaglia

DIREZIONE ARTISTICA: PAOLO MELLUCCI

COSTO BIGLIETTI
INTERO: euro 16
RIDOTTO: euro 14

Siti internet:

Contatto ufficio stampa: ufficiostampa@puntoevirgola.eu



THE MAKING OF.......MOLTO RUMORS PER NULLA
Gianluca Fioravante e Stefania Ninetti


Lavinia Lalle e Gaetano Esposito

Matteo Bolognese e Tiziana Liberato
Pietro Panarelli e Pamela Passalacqua
Pietro Panarelli e Giannunzio Affinita

lunedì 10 settembre 2012

Vortice di tradimenti al teatro Trastevere

Presentata per la prima volta sui palcoscenici inglesi nel 1978, Tradimenti (Betrayal) e'  una delle opere piu' conosciute e rappresentate di Harold Pinter. Originale è l'incedere della narrazione: come una bobina che si riavvolge lentamente all'indietro, in un labirinto di bugie ed ipocrisia, si snoda la storia di un tradimento dalle molte facce.
Giampietro Labanca e Adriana Caruso
Dopo molti anni dalla fine della loro relazione clandestina, Emma e Jerry si rincontrano in un bar. Appare subito evidente che nessuno dei due ha mai dimenticato l'altro, dalle loro parole  trapela il rimpianto e la nostalgia per qualcosa che, da passione impetuosa, inevitabilmente si è modificato nel tempo, esaurendosi lentamente fino a spegnersi. Lo spettatore assiste ad una serie di quadri scenici in rapida successione, che a ritroso riepilogano i momenti principali dell'amore che ha coinvolto i due. Emma è sposata con Robert, di cui Jerry è il migliore e fraterno amico, o così almeno, forse senza nemmeno troppa convinzione, i due uomini stessi credono di essere. 
Claudio Corsetti e Giampietro Labanca
La menzogna si avvolge come un serpente a sonagli sulle vite di tutti e tre, stritolandoli tra le loro stesse ipocrisie, rendendoli quasi spettatori inermi del loro disastro sentimentale ed esistenziale: anche Jerry è sposato e tradisce la moglie, mentre Robert vive una serie di avventure con altre donne. Piu' di tutti, pero', probabilmente colpisce il tradimento dell'amicizia dei due uomini, che nemmeno lo squash - simbolicamente assunto come sinonimo di legame amicale - riesce a tenere uniti. La storia scorre all'indietro, avvincente ed emozionante fino al bacio finale, che sugella l'inizio di una passione, che inevitabilmente dovrà sfogarsi ma che altrettanto inevitabilmente dovrà spegnersi.
Adriana Caruso
La messa in scena di Mauro Mandolini, al Teatro Trastevere di Roma, è essenziale e diretta, senza orpelli nè fuorvianti distrazioni: la scenografia minimalista, composta da un tavolo e due sedie bianche su fondo nero, consente ai bravi interpreti - Adriana Caruso, Giampietro Labanca e Claudio Corsetti - di essere gli unici protagonisti della scena. Ottima la scelta dei brani di Aznavour, a sottolineare i i passaggi piu' importanti della vicenda, che trascinano il pubblico in un'atmosfera sofisticata, che pur è già insita nella tipologia di messa in scena scelta dalla regia.
Il gioco di movimento delle sedie e del tavolo da parte degli attori, che - complici le luci - con un semplice spostamento riescono a "ricreare" un ambiente diverso ogni volta, il taglio cinematografico dato ad alcune scene - scegliendo talvolta di mettere uno dei due interlocutori di spalle al pubblico, per meglio evidenziare, quasi come se ci fosse una telecamera, il volto e le emozioni dell'altro - e la passione degli interpreti rendono questo spettacolo veramente godibile, coinvolgente ed emozionante fino a commuovere.

venerdì 7 settembre 2012

Messaggio promozional-teatrale


Il 15 settembre al teatro Cassia di Roma, saro' in scena con Punto&Virgola con il giallo teatrale OTTO DONNE PER UN MISTERO, nell'ambito della Rassegna "Giovani@teatro".

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Perchè chi puo' non fa un salto? Non ve ne pentirete.

mercoledì 1 agosto 2012

Nel camerino dell'anima


Giuliana De Sio
Due delle mie attrici di teatro preferite.

In questo blog parlo poco del mio grande ed antico amore per il teatro, della mia esperienza da attrice che - prima in laboratori e poi in compagnie - mio malgrado, mi ha cambiato carattere e modo di approciarmi al prossimo. Qualcosa sta cambiando, nel buio e solitario camerino della mia anima. Chi fa teatro come me da molti anni lo sa: arriva un momento, nella vita diciamo di "un attore", in cui devi renderti conto se è il caso o meno di continuare a salire sul palcoscenico. Da qualche tempo ho una sorta di rigetto, di "crisi artistica", legata al mio rapporto con il teatro; adoro recitare, ma è come se qualcosa in me si fosse annoiato, avesse perso stimoli. Di spettacoli ne ho fatti tanti. Ho avuto tanti colleghi di scena, tante tipologie di rapporto, tante situazioni. Ho ricordi belli e meno belli, a seconda delle lavorazioni e delle persone che mi sono ritrovata accanto. Ricordi legati a personaggi piacevoli, ad altri molto meno piacevoli, ad amici che mi hanno tradita o semplicemente abbandonata. Nei camerini ho sentito di tutto di piu'. Ho visto cose spesso assurde. ma è il teatro. Parlare di amici è un parolone, a teatro: è difficile trovare rapporti sinceri o persone che ti vogliono veramente bene per come sei. Posso ritenermi fortunata perchè ho avuto anche modo di conoscere anche bellissime persone; ma ne ho conosciute anche tante altre che - con il tempo - si sono svelate per quello che erano. Falsi amici. Ma non è questo che mi preme dire. Peggio per loro. 
Lina Sastri

La questione sta in altri termini: è il caso che superati i 40 anni si continui a salire su un palcoscenico anche senza stimoli eclatanti? Chi ha lavorato con me sa bene che io non faccio teatro come si fa il corso di salsa e merengue o di cucina, ovvero perchè non so cosa fare nel tempo libero e non è un'alternativa alla palestra. Io faccio teatro per esprimere una parte di me che probabilmente non riesco ad esprimere nella vita "reale", perchè mi piace mettermi alla prova, perchè amo il teatro e tutto cio' che ruota intorno ad esso, perchè mi piace vivere una vita diversa dalla mia, sia pur per qualche ora. Non sta a me dire se sono brava o no. Mi piacerebbe pero' misurarmi con qualcosa che mi coinvolga anima, cuore, corpo e cervello. Credo che sia solo questo che mi possa ridare nuova linfa artistica. Del resto, in ogni "carriera" bisogna anche "crescere", altrimenti inesorabilmente arriva l'abbrutimemento e l'appiattimento. Chi ha lavorato con me sa bene con quanto impegno mi ci dedico, quasi con maniacalità...ma non mi sento appagata. Lo sono stata per qualche tempo, ma forse ero piu' giovane. Ho bisogno di confronto con nuovi modelli, nuovi personaggi, nuove difficoltà. Qualcosa che mi faccia finalmente comprendere se in me c'è ancora il "sacro fuoco" che si è leggermente spento ma che puo' riaccendersi....oppure se si sta spegnendo definitivamente. E questo potrà avvenire solo con una prova forte, grande, difficile.Poi magari mi capiterà un ruolo che non saro' all'altezza di fare: e allora anche nell'altro senso avro' compreso qual è il mio limite.....e mi ritirero' di buon grado, silenziosamente, nel camerino esclusivo della mia anima.